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Foibe rosse

Immagine del redattore: Elena BarocelliElena Barocelli

Copertina

Editore: Marsilio Editori

Anno di pubblicazione: febbraio 2007

Mia Edizione: IV edizione marzo 2021

Genere: saggio storico

Pagine: 153

Formato: brossura con alette

Valutazione: 4,5/5



Indice


Trama

Norma Cossetto venne gettata ancora viva nella foiba di Villa Surani (in località Antignana) nella notte tra il 4 e il 5 ottobre del 1943. Aveva ventitré anni ed era iscritta al quarto anno del corso di laurea in lettere e filosofia, presso l’Università degli studi di Padova. I suoi assassini, partigiani di Tito, che dopo il crollo del regime fascista tentano di prendere il potere in Istria per annetterla alla Jugoslavia, non hanno alcuna pietà della sua giovinezza e innocenza e, prima di ucciderla, la violentano brutalmente.

L’assassinio di Norma Cossetto e di tutti quegli uomini e quelle donne che furono infoibati o che morirono in altro modo (a causa delle torture subite, nei campi di deportazione, annegati in mare ecc.) per mano delle truppe titoiste mostra, tra l'altro, verso quale orizzonte ci si dirige «quando si ritiene che la verità della vita è lotta, e che non tutti gli esseri umani sono provvisti della medesima dignità». E quanto è accaduto in Istria nel corso della Seconda guerra mondiale ci dice assai bene che nessuna comunità umana può considerarsi definitivamente al riparo da mille eccessi di violenza e terrore.

Foibe rosse non è solo la narrazione del dramma di una giovane ragazza e della sua famiglia, è anche un grande affresco storico sulla tragedia delle foibe, sugli orrori del nazismo e del fascismo in terra d'occupazione, e del comunismo jugoslavo, vista dalla parte delle vittime.


Chi è Frediano Sessi?

Frediano Sessi
Frediano Sessi

Frediano Sessi, scrittore e saggista, vive a Mantova. Tra le sue pubblicazioni: "Nome di battaglia: Diavolo (2000)", "Prigionieri della memoria (2006)", "Foibe rosse (2007, ed. tascabile 2022)", "Il segreto di Barbiana (2008)", "Il lungo viaggio di Primo Levi (2013)", "Mano nera (2014)"; con Carlo Saletti, "Visitare Auschwitz" (2011) e "Auschwitz" (2016); "Elio, l’ultimo dei giusti" (2017), "L’angelo di Auschwitz. Mala Zimetbaum, l’ebrea che sfidò i nazisti" (2019, ed. tascabile 2023); "Auschwitz. Storia e memorie" (2020); "Il bambino scomparso. Una storia di Auschwitz" (2022, ed. tascabile 2024), tutti editi da Marsilio. Per i tipi di Einaudi Ragazzi ha scritto "Ultima fermata: Auschwitz" (1996), "Il mio nome è Anne Frank" (2010), "Primo Levi: l’uomo, il testimone, lo scrittore" (2013), "Ero una bambina ad Auschwitz" (2015), "Auschwitz Sonderkommando" (2018), "Prof, che cos’è la Shoah?" (2020), "Sotto falso nome" (2022) e per Einaudi ha curato il "Diario" di Anne Frank (1993) e il "Dizionario della Resistenza" (con Enzo Collotti e Renato Sandri, 2000). Con Rizzoli ha pubblicato "Auschwitz 1940-1945" (1999).


Recensione

"Foibe rosse" è un saggio che, ispirandosi alla tragica storia di Norma Cossetto (oggi medaglia d'oro al merito civile), diventa un potente spunto di riflessione e mezzo di conservazione del ricordo di tutte le vittime delle foibe.


Frediano Sessi apre quindi il suo libro offrendo a noi lettori una panoramica della situazione italo-istriana dell'epoca. Una scelta decisamente azzeccata, perchè ci permette di inquadrare al meglio il contesto generale e il periodo storico in cui si colloca la vicenda di Norma. La ricostruzione di quest'ultima poi è frutto di un certosino lavoro di ricerca, come dimostrato dalla ricca bibliografia presente a fine volume e dai vari riferimenti disseminati lungo il percorso narrativo.


Come ricordato più volte dallo stesso autore, delineare la figura di questa ragazza e la sua triste storia non è stato un compito facile: la scarsa disponibilità di documenti, unita alle numerose contraddizioni che circondano la vicenda rischiavano infatti di farne scivolare il ricordo nell'oblio del tempo, fino a perderlo del tutto.

Quello che si sa di Norma Cossetto e del suo dramma, a tutt'oggi, sta racchiuso in poco più di due pagine

Con "Foibe rosse" Frediano Sessi riesce però non solo a sventare questo pericolo, ma dimostra anche tutta la sua abilità nella scrittura. Prendendo le mosse dalle testimonianze di Andreina (compagna di università e amica di Norma), e dalla sorella Licia Cossetto, Sessi ci restituisce l'immagine di una ragazza nel fiore degli anni, in procinto di laurearsi e di crearsi una famiglia tutta sua. Una donna sicura di sè, autonoma ed emancipata in un periodo in cui non era così scontato esserlo. Una persona non tanto diversa da noi, tragicamente uccisa

[…] non per ciò che ha commesso, ma per quel che pensava o credeva, o peggio ancora perchè figlia di un funzionario del regime.

La storia di Norma è infatti indissolubilmente intrecciata al contesto socio-politico dell'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Un periodo che si può a ragione definire "buio", in cui l'umanità ha letteralmente toccato il fondo, e che perciò si espone facilmente ai giudizi espressi con il senno dei poi.


Di nuovo però Frediano Sessi mostra tutta la sua bravura, non cadendo in tale tentazione. Come un esperto scalatore l'autore si inerpica con estrema delicatezza e rispetto lungo un sentiero tortuoso che si snoda nelle pieghe della storia, senza esprimere giudizi, ma cercando al contrario di mantenersi il più possibile neutrale, per lasciare poi a noi lettori il compito di trarre le nostre conclusioni.


E' proprio questo aspetto a rendere la lettura di "Foibe rosse" decisamente coinvolgente, accattivante e per niente noiosa, donando al tempo stesso al saggio una sorta di valore aggiunto. Citando il retro della copertina, quest'opera può essere infatti essere definita come

[…] un grande affresco storico sulla tragedia delle foibe, sugli orrori del nazismo e del fascismo in terra d'occupazione, e del comunismo jugoslavo, visti dalla parte delle vittime.

Un ottimo mezzo, quindi, per mantenere in vita il ricordo di ciò che è stato e, che ci piaccia o meno, ha contribuito a plasmare il mondo com'è ora.


Aspetto negativo

L'unico "scivolone" commesso dall'autore è la sua scelta di costruire una sorta di diario fittizio di Norma che copre il periodo immediatamente precedente il suo arresto, trasformando per un attimo "Foibe rosse" in un romanzo storico.


Non è ben chiaro il motivo di questa decisione: forse la mancanza di documenti, o forse il tentativo di rendere Norma una figura meno astratta. Fatto sta che a me non è piaciuta molto, prima di tutto perchè la narrazione perde un po' del rigore che l'aveva caratterizzata fino a questo punto; in secondo luogo perchè personalmente non amo il ricorso alla fantasia quando si parla di argomenti del genere. Avrei infatti preferito un libro più corto ma del tutto "fedele", piuttosto che quest'aggiunta di pagine meno aderenti alla realtà.


Conclusioni

Nonostante il piccolo inciampo, "Foibe rosse" resta comunque un ottimo saggio, capace di assolvere perfettamente alla funzione che si proponeva. Un'opera che francamente vale davvero la pena leggere, e che anzi sarebbe buona cosa includere nei programmi scolastici. In questo modo le nuove generazioni avrebbero la possibilità di far propria non solo la storia di Norma, ma anche tutti coloro che, come lei, trovarono la morte sul fondo di una foiba.


Stile di scrittura

Una delle caratteristiche distintive di "Foibe rosse" è lo stile di scrittura utilizzato da Frediano Sessi. L'autore si contraddistingue infatti per uno stile accademico, dal registro medio-alto, adatto quindi alla solennità e alla delicatezza del tema che sta trattando, ma allo stesso tempo facilmente comprensibile.


Sessi riesce infatti ad esprimere chiaramente il suo pensiero, senza perdersi in inutili divagazioni e restando sempre concentrato sull'obiettivo. Predilige quindi una narrazione diretta, precisa e sopratutto in prima persona, che permette a noi lettori di sentirci partecipi e coinvolti emotivamente a un livello che personalmente ho raggiunto solo con la lettura di pochi, selezionati romanzi.


Ciò conferma quanto ho scritto prima: "Foibe rosse" è una lettura adatta sia agli adulti che ai più giovani, in grado di offrire una panoramica generale su una tematica importante come quella delle foibe, diventando così anche un eccezionale trampolino di lancio per i lettori più curiosi che vogliano cimentarsi in uno studio più approfondito.


Fonti

Trama: dalla quarta di copertina

Chi è Frediano Sessi?: dalla quarta di copertina

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