Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi
- Elena Barocelli
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 7 min

Editore: Solferino Editore
Anno di pubblicazione: 2024
Mia Edizione: I edizione aprile 2024
Genere: autobiografia
Pagine: 254
Formato: brossura
Valutazione: 5/5
Indice
Trama
Nel 2011 la vita di Nico Acampora è come quella di tanti altri padri di una famiglia con entrambi i genitori che lavorano: sempre di corsa, col tempo dettato dal ritmo degli impegni professionali, lui educatore iperattivo nell’ambito del sociale in Brianza, lei, Stefania, infermiera instancabile in un grande ospedale lombardo. Ma un giorno, improvvisamente, il tempo si ferma. La diagnosi: Leo, due anni, il secondogenito, è autistico. Nico sa bene cosa li aspetta, lo ha visto con i suoi occhi troppe volte… Seguono giorni, anni terribili, e notti insonni. Ed è proprio una notte di queste che Nico fa un sogno a occhi aperti, nel quale rivede una scena della sera prima, quando lui, Stefania, Leo e sua sorella Giulia ridevano insieme facendo la pizza a casa, sul tavolo della cucina. Rivede Leo felice e impiastricciato mettere le mani nella farina e poi stendere il pomodoro su un impasto da preparare per amici di famiglia. E il tempo riprende a scorrere. Nasce così il progetto PizzAut, l’idea della prima pizzeria gestita interamente da persone autistiche, dalla preparazione al servizio ai tavoli. Da allora, molte cose sono successe: Maria De Filippi e l’invito a Tú sí que vales; il lockdown che sembra bloccare l’imminente apertura della pizzeria, con Nico che non si scoraggia e, grazie a un camion, inventa il food truck più inclusivo che esista, e consegna la pizza Aut ai medici in prima linea negli ospedali Covid. Poi il momento in cui finalmente si apre la pizzeria a Cassina de’ Pecchi, appena fuori Milano, e poi l’incontro con Papa Francesco con indosso il grembiule di PizzAut in Vaticano, la visita di Mattarella per l’inaugurazione del secondo locale di Monza, la citazione inaspettata nel discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, ma soprattutto le storie e le gioie di tanti ragazzi e ragazze e delle loro famiglie, finalmente tornate a sognare. Questo libro straordinario le racconta tutte, con lo stesso febbrile entusiasmo del suo autore, che con il suo esempio sembra urlare al mondo che è ancora vietato calpestare i sogni, e lo sarà sempre, finché ci saranno persone come lui e i suoi ragazzi.
Chi è Nico Acampora?

Nato a Napoli nel '71, Nico Acampora cresce a Cernusco sul Naviglio (MI), nei palazzoni della case popolari che segnano il suo modo di vivere e il rapporto con le persone più fragili e la marginalità. Il suo impegno nel mondo sociale inizia prestissimo proprio all'interno del suo quartiere. Anche la sua attività professionale lo vede al fianco dei più vulnerabili dapprima come educatore con le persone disabili e successivamente con gli adolescenti. Si occupa per oltre vent'anni di politiche giovanili, progettando e coordinando decine di servizi educativi e di prevenzione del disagio. Fino a quando decide di abbandonare tutto per dare vita al progetto PizzAut. Ad Acampora è stato consegnato l'Ambrogino d'Oro nel 2021 per il suo impegno nell'ambito sociale, nel dicembre del 2022 è stato nominato dal Presidente Mattarella Cavaliere dell'ordine al merito della Repubblica, e a novembre 2023 è stato insignito del titolo "Cittadino europeo dell'anno" dal Parlamento europeo.
Chi è Elisabetta Soglio?

Elisabetta Soglio nasce a Milano nel 1965. Laureata in Lettere all'Università Statale di Milano. Giornalista prima ad "Avvenire" e, dal 1994, a "Corriere della Sera", dove si è occupata di cronaca milanese e di politica. Ha ideato e dirige "Buone Notizie - L'impresa per il bene" per il "Corriere della Sera". Per questo progetto è stata insignita dell'onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica. Ha scritto con Giovanna Ambrosoli il libro "Chiamatemi Giuseppe", sulla storia di padre Giuseppe Ambrosoli, missionario chirurgo in Uganda.
Recensione
Introduzione
Nico era [...] il padre di un figlio autistico che spinto dalla disperazione cercava di costruire un futuro per il proprio figlio e per altri figli di genitori come lui
Scrivere una recensione, per me, è sempre un piacere e un impegno insieme. La lettura di un libro da recensire non è come quella di un libro "normale", perchè devo sempre mantenere un certo distacco, non farmi sopraffare dalle emozioni, altrimenti non riuscirei a cogliere quei dettagli strettamente tecnici meritevoli comunque di attenzione.
Con "Vietato calpestare i sogni" è stato praticamente impossibile mantenermi neutrale. Fin dalle prime pagine infatti, le lacrime hanno iniziato a scorrere. Un pianto di commozione, di rabbia, ma anche di gioia per i piccoli e i grandi successi ottenuti da Nico Acampora, dai suoi ragazzi, dai loro genitori e da tutti i partecipanti a questo progetto rivoluzionario, della cui storia questo libro è solo (si fa per dire) la punta dell'iceberg.
La storia
"Vietato calpestare i sogni" non è, come afferma lo stesso autore, un trattato sull'autismo, bensì uno dei tanti tasselli di un'idea semplicemente geniale: dare futuro, dignità e lavoro ai ragazzi e alle ragazze affetti da autismo grazie a un'icona tutta italiana come la pizza.
Nico Acampora, accompagnato dalla superba scrittura di Elisabetta Soglio, ci guida perciò con dolcezza, umanità e un bel po' di brio alla scoperta delle origini di PizzAut e di coloro che vi hanno partecipato o vi partecipano ancora.
Nonostante leggere questo libro mi abbia profondamente commossa, vi posso assicurare che ciò che emerge da queste pagine non è la tristezza, bensì l'entusiasmo e soprattutto la forza di volontà di Nico e di tutti coloro che sono stati e che sono ancora accanto a lui in questo progetto davvero in grado di "nutrire l'inclusione".
Faremo così la conoscenza di Enrico, padre di Matteo, ragazzo autistico oggi parte integrante dello staff di PizzAut, del quale scoprì l'esistenza guardando per caso quella fatidica puntata di "Tu si que vales" (esattamente come me), diventandone poi un indispensabile aiuto sia fisico e morale; ma incontreremo anche Christian, che in un centro di aggregazione giovanile aveva trovato in Nico qualcuno che credeva in lui, e che non ci ha pensato due volte quando gli è stato chiesto di imbarcarsi in quest'avventura. Ma conosceremo anche Lorenzo il TeppAutistico, Francescone, Andrea detto il Violista, Gabriele detto Wikipedia, e tanti altri ragazzi, volontari e collaboratori che nel tempo sono entrati a far parte di questa grande comunità.
Perchè alla fine di questo si tratta: PizzAut non è solo un'iniziativa imprenditoriale, ma è una vera e propria famiglia allargata, come lo stesso "Vietato calpestare i sogni" dimostra. L'entusiasmo che si percepisce in queste pagine si mischia infatti alla solidità dei legami famigliari, all'amore di un padre verso i suoi figli, e di una moglie verso un marito che non accetta un no come risposta quando qualcosa gli sta a cuore.
"Vietato calpestare i sogni" è quindi un vero e proprio concentrato di empatia e spontaneità, che vi faranno riacquistare la fiducia nel genere umano. E' veramente incredibile come un'idea nata per caso, figlia della disperazione, sia stata in grado di smuovere così tante montagne all'apparenza insormontabili. La macchina della solidarietà e del sostegno che si è attivata intorno a PizzAut e ai suoi progetti satellite ha la forma di un miracolo, una scintilla che a poco a poco si è trasformata in un vero e proprio fuoco che che arde ormai da molti anni.
Certo, come ricorda Nico non è sempre stato tutto rosa e fiori. I sacrifici e la fatica sono stati tanti per tutti. Eppure, la dove molti si sarebbero arresi Nico, i suoi ragazzi e tutti i collaboratori e i volontari sono andati avanti, diventando veramente un faro di speranza per un mondo migliore e più inclusivo.
Questo libro quindi va letto non solo per la meravigliosa storia che racconta, ma per il messaggio che trasmette: e cioè che con un po' di buona volontà, tanta pazienza e perseveranza, e perchè no, un pizzico di incoscienza, sono la ricetta perfetta per realizzare qualcosa di grande.
Stile di scrittura
"Vietato calpestare i sogni" rispecchia in pieno la personalità di Nico Acampora; anzi, credo di non sbagliare dicendo che questo libro è Nico Acampora. La sua firma in particolare si legge nelle parti affidate alla sua narrazione in prima persona. Il suo modo di raccontare diretto e privo di filtri arriva direttamente al cuore di noi lettori, lasciando un segno che difficilmente andrà via tanto presto, garantendo anche un tasso di coinvolgimento letteralmente stellare.
Elisabetta Soglio interviene invece là dove Nico non può arrivare, per esempio raccogliendo le testimonianze di genitori, sostenitori e volontari che hanno preso parte al progetto, mantenendo per certi versi un piglio più giornalistico-professionale che ben si sposa però con l'esuberanza e l'entusiasmo di Acampora.
Il libro trae letteralmente il meglio dai due mondi. Le voci di Elisa e Nico sono infatti perfettamente in sintonia, completando l'una il lavoro dell'altro senza mai sovrapporsi. Anzi, sono così affiatati da non far quasi notare il cambio di stile, donando così al volume un'immersività tale da farvi dimenticare tutto ciò che vi circonda.
La lettura risulta poi nel complesso molto scorrevole, facile e adatta sia a chi già conosce e segue PizzAut, sia a chi ne sente parlare per la prima volta. Un libro capace di incuriosire noi lettori, invitandoci al tempo stesso ad una profonda riflessione su temi come la disabilità, sulle difficoltà correlate e sulla necessità di un cambiamento generale di pensiero, affinchè queste persone non siano più considerate come un peso per la società, ma al contrario una vera e propria risorsa. Esattamente come ha fatto Nico.
Il progetto PizzAut
Per saperne ancora di più su questo progetto, oltre a leggere il libro, vi invito a visitare la pagina ufficiale di PizzAut Onlus, che potete trovare cliccando su questo link.
Potete anche seguire PizzAut sui canali social, in particolare:
-Instagram: pizzaut_official
-Facebook: PizzAut nutriamo l'inclusione
E infine, che ne dite di assaggiare anche voi "la pizza più buona della galassia conosciuta"? Lo potete fare prenotando in uno dei due ristoranti PizzAut, che potete trovare cliccando qui.
Fonti
Trama: dalla quarta di copertina
Chi è Nico Acampora: dalla quarta di copertina
Foto di Nico Acampora: https://www.salepepe.it/news/notizie/pizzaut-nico-acampora-e-la-pizzeria-che-non-cera/
Chi è Elisabetta Soglio: dalla quarta di copertina
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