NINNOLI - fiabe italiane a fumetti
- Alice
- 21 mar
- Tempo di lettura: 6 min
di Collettivo Clinkers

Editore: Clinkers Comics
Anno di pubblicazione: 2023
Edizione letta: Prima edizione
Formato: brossura
Pagine: 144
Genere: antologia di fiabe a fumetti
Dal sito ufficiale
Ninnoli è il nuovo antologico fiabesco del collettivo Clinkers. Una raccolta di 5 fiabe della tradizione italiana, rivisitate dai nostri autori per rendere omaggio al retaggio più antico e universale dello storytelling: la fiaba. Ninnoli riprende la tradizione dei racconti italiani adattando ai tempi moderni quei miti che ci hanno accompagnato nell’infanzia. È una nota balsamica tra i fumi del focolare, sussurri inediti da un’epoca arcaica, antichi riti d’iniziazione che annunciano una nuova alba. Uno sguardo nuovo sulle storie del passato che vi porterà lontano ma senza aver mai davvero lasciato la soglia di casa.
(dal sito web ufficiale di Clinkers)
Chi sono i Clinkers?

Collettivo fiorentino fondato nel 2022, i Clinkers sono dodici artistə - Elena Artese, Giovanni Chiarini, Ivan de Rose, Giovanni Ferrara, Vittoria Margheri, Elia Mazzantini, Serena Meo, Elia Munaò, Luca Pinelli, Ylenia Romoli, Mariano Rose e Federico Santoro - legati dall'interesse per la sperimentazione nel campo artistico (dal fumetto ai videogiochi, dall'animazione a nuovi metodi divulgativi). Oltre Ninnoli hanno pubblicato anche [àbitat], un'antologia di otto storie autoconclusive a fumetti che hanno come minimo comune denominatore il tema della casa, e la loro prima graphic novel Outs.
Introduzione alla lettura

Quando da piccola facevo visita alla nonna, quel che preferivo fare in assoluto era recuperare dalla libreria il suo libro di fiabe e leggerle (o meglio, farmele leggere da mia mamma... non ero ancora pratica).
Non conservo ricordi davvero precisi di questi momenti, ma mi è rimasta impressa la sensazione di calore e piacevolezza nell'immaginare le avventure dei protagonisti. Ricordo voci, dettagli e situazioni che mamma impersonava con passione, rendendo davvero vivo il racconto.
Crescendo, ho scoperto che non esisteva solo quel libro, e che le fiabe al suo interno erano una versione tra le tante disponibili. Per esempio, ho storto il naso quando ho visto la videocassetta della fiaba di Cappuccetto Rosso. Continuavo a chiedermi: ma era un cacciatore o un boscaiolo a salvare la bimba e la nonnina? E da dove saltava fuori il girotondo attorno all'altalena di Cappuccetto per sfuggire alle fauci del lupo? Non c'era niente del genere nel libro di nonna. Che nervoso poi, quando ho scoperto che pure le versioni della Disney non erano fedeli! Disney, capace di edulcorare fiabe dal 1937 con Biancaneve e i sette nani, e di generare altri tipi di traumi dal 1994 se non prima - coff! Il re Leone coff!

Eppure, come spiega Elia Mazzantini nella prefazione di Ninnoli, la fiaba si basa proprio su questo paradossale aspetto: non esiste una sola versione corretta tra le cento a nostra disposizione, poichè tutt'e cento le versioni sono, a loro modo, corrette.
La fiaba è infatti strettamente legata a una profonda tradizione popolare, che ne ha determinato per secoli una trasmissione quasi totalmente orale. Solo a partire dal XVII secolo, con Charles Perrault e l'opera postuma di Giambattista Basile, e con i fratelli Grimm nel XVIII secolo, ebbe inizio l'opera di trascrizione, rielaborazione e, perchè no, invenzione che ha consentito alle fiabe di giungere all'epoca odierna in così numerose varianti.
In ambito italiano e in tempi recenti, un altro grande autore quale Italo Calvino pubblicò, nel 1956, la raccolta di un centinaio di fiabe e leggende tra le più rappresentative di ogni regione italiana. Attinse al lavoro di umanisti e folkloristi che, prima di lui, si erano dedicati alla fiaba come elemento di studio etno-antropologico.
È un argomento estremamente affascinante ma anche parecchio complesso, che affronterò nel dettaglio in un prossimo post. Ai fini di questa recensione, è sufficiente tenere a mente che le fiabe non sono semplici racconti per il solo pubblico infantile, ma parte della cultura stessa di numerose civiltà.
Tutto questo per capire il contesto in cui si inserisce Ninnoli - Fiabe italiane a fumetti. Come suggerisce il nome, Ninnoli è un'antologia di fiabe a fumetti tratte proprio dalla sopracitata raccolta di Italo Calvino. Nello specifico, i Clinkers hanno scelto di rielaborare cinque racconti: Giovannin senza paura, Figlia del sole, Cecino, Naso d'argento e Il mercante ismaelita.
Ogni fiaba - la trama, i personaggi, la morale sottintesa - è stata rivisitata più o meno profondamente a seconda del gusto dell'autorə. Ninnoli non si limita quindi solo a raccogliere delle fiabe, ma racchiude in sè anche stili totalmente diversi tra loro e modi alternativi di raccontare una storia. Un insieme eterogeneo e caleidoscopico, con l'intento sia di perpetuare la tradizione che ha concesso a infinite versioni della stessa storia di arrivare fino a noi, sia di rinnovarla.

La mia opinione
Ninnoli - Fiabe italiane a fumetti è una fresca lettura semplicemente squisita.
In primo luogo, tutte le storie sono affidate a diverse coppie d'autori e artisti, il che significa che ogni fiaba è a se stante non solo per trama, ma anche per intenti e stile. In contesti meno studiati, come in volumi in cui il divario d'esperienza tra i componenti del gruppo autoriale è lampante, ciò sarebbe per me equivalso a un difetto. Mi spiego meglio: quando si affiancano troppe persone, e queste persone provengono da contesti differenti, si nota subito chi è da tutta una vita che disegna e chi invece si è da poco affacciato alla professione. Una commistione che, a lungo andare, lede la fluidità del fumetto.
Nel caso di Ninnoli però questo si trasforma in un punto di forza perchè, oltre a non essere effettivamente distinguibile una diversa esperienza degli artisti, la molteplicità di stili consente di concludere una fiaba e immergersi nelle incantevoli immagini della successiva grazie a uno stacco narrativo deciso e pulito.

Questo stacco è sottolineato anche da un approfondimento del punto di vista degli autori presente alla fine di ogni storia. Qui viene analizzato l'origine del racconto e si sottolineano gli elementi che si è preferito eliminare o mantenere rispetto alla versione di Italo Calvino, oltre a dar spazio al punto di vista di chi ha illustrato e riscritto la fiaba. L'estrema brevità dei racconti di Calvino, lasciando ampio spazio all'immaginazione, ha consentito ai Clinkers di apportare intelligenti modifiche alla trama e miglioramenti caratteriali ai personaggi, che appaiono in questo modo molto più complessi e, di conseguenza, umani.
L'armoniosa estrosità stilistica e la rispettosa originalità di ogni capitolo mi hanno così conquistata da farmi dimenticare che si tratta di un'autoproduzione (a Goodreads non piace questo elemento, ma va bene così).
Tralasciando occasionali refusi e un paio di pagine leggermente sgranate, l'unica critica che mi sentirei di fare è la spiacevole sensazione di disomogeneità tra font e disegno, causata dal voler differenziare le voci narranti da quelle di determinati personaggi. In ogni caso, nel corso della lettura ci si fa l'abitudine e finisce per non dare questo granché di fastidio.
Lascio a disposizione l'indice e i nomi di chi ha partecipato alla realizzazione del fumetto.
Giovannin senza paura, di Giovanni Chiarini e Luca Pinelli
Figlie del sole, di Serena Meo e Ylenia Romoli
Cecino, di Elia Munaò e Giovanni Ferrara
Naso d'argento, di Federico Santoro e Vittoria Margheri
Il mercante ismaelita, di Mariano Rose ed Elia Mazzantini
Siamo così arrivati alla fine della recensione.
Mi trattengo a stento dall'approfondire ogni singola fiaba, ma mi rendo conto che meritano davvero la vostra totale attenzione. Spiegarvi perchè Giovannin senza paura mi ha incasinato il cervello con il suo fiaba-ception, perchè sono innamorata di Figlie del sole, o commentare quale delle versioni di Naso d'argento e Il mercante ismaelita preferisco, scadrebbe irrimediabilmente nel noioso o, peggio ancora, nello spoiler.
Da appassionata di fiabe e fumetti ritengo che Ninnoli sia un'aggiunta di qualità alla mia collezione, e che i Clinkers abbiano le carte in regola per continuare a migliorarsi e produrre opere talentuose.
Ricordatevi questo, cari lettori: tra i banchetti delle fiere e nelle librerie indipendenti, come anche tra le infinite pieghe del web, si nascondono delle gemme preziose che aspettano solo di essere scovate.
E se vi siete mai domandati, come me, perché la fiaba che stavate leggendo era così diversa da quella raccontata dalla mamma - ma perché la sposa di Barbablù per salvarsi non propone al sadico marito un risotto d’addio all’amanita muscaria? Aah, i traumi! – non crucciatevi: è solamente la fiaba che evolve e, nel raccontare le loro versioni, i Clinkers hanno contribuito alla sua perenne metamorfosi.
Valutazione: 4.75/5

Mediagrafia
Riguardo il collettivo Clinkers: www.clinkers.it
Riguardo Ninnoli, immagine di copertina e dettagli delle pagine: https://www.clinkers.it/le-produzioni/ninnoli-fiabe-italiane-a-fumetti/
Dettaglio di pagina 102: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=305756758868718&set=pb.100083031896145.-2207520000&type=3
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