Obbligo o verità?
- Elena Barocelli
- 3 feb
- Tempo di lettura: 5 min
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 1997
Mia Edizione: I edizione Feltrinelli Kids gennaio 2009
Genere: young adult
Pagine: 172
Formato: brossura con alette
Valutazione: 5/5
Indice
Trama
Una storia di amicizia tradita e di bullismo per spiegare la fatica e le difficoltà di stare in equilibrio mentre si cresce. Sullo sfondo le famiglie, teatro imprescindibile di ogni dramma adolescenziale, e la scuola che, come un foglio bianco, assorbe con indifferenza e cecità le paure e il disagio dei giovani. Una storia di ragazze che crescono e si confrontano anzitutto con il proprio corpo, motivo di vanità o disagio, proiezione incontrollabile di sè stessi sugli altri. Agitata dalle dinamiche veloci e imprevedibili dei rapporti interpersonali, questa è una storia che oppone i forti ai deboli in un confronto aspro e antico, una storia profonda che affronta con coraggio e grande sensibilità la difficoltà di crescere vista con gli occhi dei ragazzi.
Chi è Annika Thor?
Annika Thor è nata nel 1950 a Göteborg, in Svezia, dove è cresciuta. Non ha vissuto di persona gli orrori della guerra e dell'olocausto contro gli ebrei, ma determinanti sono stati per lei i ricordi della madre, che da bambina fu costretta a trasferirsi in Svezia per salvarsi. Dai racconti della madre e dalla capacità d'immedesimazione dell'autrice sono scaturiti i suoi romanzi "Un’isola nel mare", "Lo stagno delle ninfee", "Mare profondo" e "Oltre l’orizzonte", pubblicati in Italia da Feltrinelli e raccolti per la prima volta in un unico volume nel 2014. Con questa tetralogia ha vinto lo "Jugendliteraturpreis", massimo riconoscimento della letteratura per ragazzi in Germania. Sempre per Feltrinelli [ha pubblicato] "Obbligo o verità?" [...] che affronta il tema del bullismo femminile.
Recensione
La storia
"Obbligo o verità?" è un romanzo che, nonostante gli anni, è ancora decisamente attuale. Ciò è merito sicuramente della prospettiva originale con cui analizza i temi del bullismo e dell'adolescenza. Le vicende del libro sono infatti raccontate non dal punto di vista della vittima, come ci si potrebbe aspettare, bensì da quello alternativo di Nora.
E' attraverso la sua viva voce che noi lettori ci inoltreremo a poco a poco nel suo mondo. Nora è un ragazza che sta crescendo, forse più lentamente dei suoi compagni di classe. Di certo meno velocemente di Sabina, la sua amica d'infanzia, che decide di "tradirla" per Fanny, ragazza terribilmente perfida e senza scrupoli. Nora si trova suo malgrado imprigionata tra l'incudine e il martello: ha l'impressione che tutte le certezze che aveva fino a qualche tempo prima si stiano inesorabilmente sgretolando, e si sente "abbandonata" anche dalla madre, troppo presa dai suoi problemi per capire il suo stato d'animo.
La protagonista del romanzo diventa perciò, agli occhi di noi lettori, l'emblema degli adolescenti. In una fase di cambiamenti continui e inesorabili, Nora farebbe di tutto pur di mantenere le cose così come sono sempre state, compreso azioni assolutamente deprecabili.
Annika Thor dà perciò vita ad un personaggio assolutamente equilibrato, con il quale i giovani lettori potranno sicuramente rispecchiarsi ed empatizzare, dotato di uno spessore psicologico che gli consente di reggere tutto il peso della narrazione.
In effetti, è proprio con la caratterizzazione di Nora che l'autrice dà sfoggio di tutta la sua bravura. L'autrice riesce infatti a immedesimarsi e a rappresentare benissimo il modo di pensare e di agire dei pre-adolescenti, offrendo loro un'importantissima fonte di riflessione. Se da un lato l'autrice cerca di dare una spiegazione all'agire di Nora, dall'altro non vuole assolutamente giustificare ciò che ha fatto. Al contrario, lascia a noi lettori il compito di valutare le azioni di Nora, al tempo stesso stimolandoci a ragionare sul tema del bullismo e del body shaming e sulle loro conseguenze.
[…] Non capisco perché non ho detto di no. Avrei potuto dirlo. E invece non l’ho detto. Non mi perdonerà mai.
Proprio per questo, sono fermamente convinta che la lettura di "Obbligo o verità" può (o meglio, dovrebbe) essere affrontata dai giovani in compagnia degli adulti di riferimento, il cui compito sarà perciò quello di guidarli e aiutarli a capire la differenza tra bene e male, tra giusto e sbagliato, rifacendosi proprio ai comportamenti dei personaggi del libro.
Gli altri personaggi: Sabina, Fanny e Karin
Se Nora è indiscutibilmente un personaggio di spessore, altrettanto non si può dire per Sabina, Fanny e Karin. Cosa, questa, assolutamente coerente con la struttura stessa della narrazione. Dato che è Nora a raccontare la sua storia, è ovvio che noi lettori sapremo solo ciò che anche lei sa.
Questo però non vuol dire che gli altri personaggi siano abbandonati a sè stessi. Annika Thor ci fornisce infatti sufficienti elementi per farci una nostra opinione anche su di loro. Per esempio, Fanny ricopre evidentemente il ruolo dell'antagonista. Nonostante la sua giovane età, sa essere decisamente perfida con chiunque le si opponga. E' disposta a tutto pur di ottenere ciò che vuole, compreso passare sopra i sentimenti altrui.
Sabina per certi versi è succube della personalità di Fanny. E' attirata dalle opportunità che quell'amicizia le offre, e che a quanto pare Nora non è in grado di darle. Anche lei sta affrontando un periodo difficile della sua vita, sia a causa dell'età, sia dei problemi famigliari. Tuttavia, proprio perchè la narrazione si concentra solo su Nora, questo dettaglio è appena accennato, giusto quel che basta per costruirle un backgorund credibile.
Infine Karin, la vittima della situazione. Timida e introversa, già oggetto di scherno da parte di suoi compagni soprattutto a causa del suo aspetto fisico, tende a subire passivamente senza ribellarsi.
Il suo unico desiderio è quello di avere un'amica, che crede di aver trovato in Nora. Ed è proprio questa suo speranza a farla cadere in trappola, attirandole addosso le ire delle compagne fino al punto di non ritorno.
Nonostante sia un personaggio relativamente secondario nella storia, perlomeno rispetto a Nora, la sua presenza permette all'autrice di occuparsi di un altro tema spinoso in questo romanzo, cioè la quasi totale assenza dell'intervento degli adulti. Karin, infatti, non si lamenta mai, nè sembra tantomeno voler raccontare cosa le succede ai genitori o agli insegnanti. I quali sembrano essere del tutto ignari della situazione.
In effetti, sia la scuola che le famiglie dei ragazzi non vengono quasi mai menzionati; e quando succede, come nel caso di Nora, non sono certo rappresentate in modo positivo. Questa assenza assolutamente voluta è il mezzo attraverso cui Annika Thor lancia un secondo, importantissimo messaggio: per quanto ognuno sia responsabile delle sue azioni, la "colpa" non ricade del tutto sui ragazzi, ma anche su chi ha il dovere di vigilare e non lo fa.
Stile di scrittura
"Obbligo o verità?" è tutto sommato un libro abbastanza semplice. Proprio perchè pensato per un pubblico giovane, il registro linguistico adottato dall'autrice è il più basilare possibile e la lettura decisamente scorrevole.
Annika Thor va dritta al punto, senza tanti giri di parole. Non si perde in prolisse descrizioni o riflessioni profonde, impedendo perciò al lettore di annoiarsi e creando un'atmosfera di trepidazione e di malinconia capace di catturare completamente la sua attenzione. Effetto, questo, che l'autrice ottiene anche grazie ai brevi intermezzi in cui Nora commenta ciò che è successo o anticipa ciò che accadrà, e che garantiscono un livello di empatia e di immedesimazione altissimi.
Fonti
Copertina libro: https://nlcommerciale.feltrinellieditore.it/opera/obbligo-o-verita/
Trama: dalla quarta di copertina
Biografia e foto dell'autrice: https://nlcommerciale.feltrinellieditore.it/autori/thor-annika/
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